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01/01/2009

Un taglio netto

Servono al professionista, ma sono di utilizzo così semplice da risultare alla portata di tutti. Sono precise e rapide, e permettono di lavorare in tutta sicurezza. In più, riducono errori e possibili sprechi di materiale. Sono le segatrici da banco, utensili da taglio ormai indispensabili in una vasta serie di operazioni un tempo affidate alla sola manualità dell'operatore.

Anche se l'abilità manuale rimane uno degli ingredienti fondamentali del cantiere edile, non sempre questa va d'accordo con rapidità e precisione, elementi sempre più richiesti anche nelle lavorazioni più semplici e minute. Senza contare il fatto che l'inevitabile percentuale di errori umani può portare a inutili sprechi, quando non conseguenze potenzialmente pericolose.
E' questa l'ottica che spiega la ormai generale diffusione in edilizia di una serie di piccole attrezzature che, pur non spiccando particolarmente per contenuti tecnologici, hanno il grande merito di consentire l'esecuzione di numerose lavorazioni di cantiere in tempi rapidi, con la massima precisione e limitando l'intervento - e la fatica - dell'operatore. E' il caso delle protagoniste di queste pagine, le segatrici da banco, che nella loro semplicità - o forse proprio grazie a quella - sono divenute un complemento indispensabile in cantiere.

Le caratteristiche

Come ogni utensile o attrezzatura, anche le segatrici o taglierine da banco si caratterizzano per alcune particolarità e soluzioni costruttive, che vanno attentamente considerate al momento di scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze.
Prima fra queste è il motore, che può essere di tipo elettrico - sia monofase che trifase - o a scoppio, utile nelle ipotesi in cui l'attrezzatura deve essere autonoma rispetto all'allacciamento alla corrente elettrica; sull'albero del motore è poi applicato l'utensile da taglio vero e proprio, costituito da un disco con inserti abrasivi diamantati o di metallo duro in grado di incidere, fino a dividerlo in due parti, il materiale.
Il disco può lavorare a secco oppure a umido, a seconda del tipo di lama che utilizza, ma sempre più frequentemente le segatrici sono predisposte per lavorare con un flusso continuo d'acqua: questa soluzione risponde allo scopo di raffreddare l'utensile, limitare l'usura delle parti della macchina, abbattere ed eliminare le polveri prodotte dalle operazioni di taglio e incanalare verso una vasca di raccolta i detriti e i frammenti risultanti dalla lavorazione. Questa vasca, realizzata generalmente in materiale plastico per escludere ogni possibilità di corrosione, ha una forma tale da permettere di separare i detriti dall'acqua, che viene così recuperata e riciclata grazie all'utilizzo di una pompa elettrica: per agevolarne la manutenzione il contenitore è estraibile, in modo da consentire l'eliminazione dei residui e le operazioni di pulizia della macchina.
La vasca è generalmente incorporata in un telaio, su cui è applicata la segatrice, dotato di gambe di sostegno che possono scorrere e posizionarsi al suo interno oppure essere smontate per ridurre l'altezza e l'ingombro dell'attrezzatura durante il trasporto. Per facilitare la movimentazione della taglierina è inoltre possibile dotare di ruote le gambe di sostegno.

Le tipologie

Le seghe da banco possono essere costruite in diversi modi,ma sono due le tipologie più frequentemente utilizzate in edilizia: con testa di taglio reclinabile e piano di lavoro scorrevole, così da portare l'elemento da tagliare sotto l'utensile, oppure con la testa di taglio, costituita da disco e motore, che si sposta su una guida di scorrimento, mentre il piano di lavoro su cui viene appoggiato il pezzo da tagliare è fisso.
Le macchine a testa reclinabilesono dotate di un gruppo motore-disco, collegato a una struttura di supporto che viene fissata al telaio e, per mezzo un asse di rotazione, consente di abbassare e alzare l'attrezzo di taglio. Queste taglierine possono montare un motore elettrico, monofase o trifase, op pure un motore a benzina sostenuto da supporti antivibrazioni. Il disco di taglio può essere calettato direttamente sull'albero motore, oppure, nei modelli più pesanti, può essere collegato al motore attraverso un sistema di cinghie: in quest'ultimo caso, ad essere mobile è solo il carter di protezione con la lama di taglio, in quanto il motore è collocato in posizione fissa.
Per la movimentazione del gruppo di taglio viene utilizzata una apposita maniglia montata allo scopo, ma la macchina può anche essere dotata di un sistema di leve, comandate a pedale, che permette all'operatore di lavorare con ambedue le mani libere. La testa di taglio dispone di una molla che la riporta sempre in posizione sollevata se non viene utilizzato il dispositivo di bloccaggio, grazie al quale è possibile fissare l'attrezzo di taglio nella posizione più opportuna per l'esecuzione del lavoro.
Il piano mobile, su cui vengono collocati gli elementi da tagliare, è spesso ricoperto con materiali antiscivolamento e dotato di arresto di fine corsa. L'operazione di taglio può essere eseguita spingendo il tavolo, con sopra il pezzo da sezionare, verso il disco rotante, oppure abbassando gradualmente l'utensile, che in questo modo penetra sul manufatto dall'alto. Alcune macchine a testa reclinabile possono eseguire tagli anche con un angolo minore di 90 gradi (fino a 45 gradi), solo facendo oscillare lateralmente la testa di taglio, mentre altri modelli necessitano di un particolare supporto che va montato sul piano di lavoro.
Le macchine a testa scorrevolesi caratterizzano per la possibilità di eseguire tagli di lunghezza superiore a quella che si ottiene con le segatrici a testa abbassabile. In queste attrezzature, la testa di taglio è costituita dal motore elettrico, monofase o trifase, che viene collegato direttamente al disco, protetto da un carter e da altri dispositivi sia per questioni di sicurezza, sia per evitare spruzzi d'acqua. Il gruppo motore-disco è applicato su un carrello scorrevole, su ruote o rulli montati su cuscinetti a sfera a tenuta stagna, lungo una guida posizionata sopra il piano di taglio che, in questo caso, è fisso.
Il piano di lavoro è normalmente la parte più soggetta a usura e corrosione, essendo in costante contatto con acqua e materiali altamente abrasivi. Per eliminare completamente il rischio di corrosione e garantire un'elevata resistenza all'usura, il tavolo può essere costruito in acciaio inossidabile, con una serie di fori che facilitano l'afflusso dell'acqua alla vasca di raccolta e riciclo; sul piano, inoltre, sono montati i regoli e i distanziatori regolabili che consentono di fissare l'elemento da tagliare nella posizione più idonea. Un volantino può consentire di regolare l'altezza del disco, abbassandolo o alzandolo in base al tipo di lavoro da eseguire.
Durante l'operazione di taglio, lo spostamento della testa di taglio sulla guida di scorrimento avviene solitamente a mano, per mezzo di un'apposita impugnatura. Su alcuni modelli è invece installato un dispositivo che permette lo scorrimento automatico in avanti del carrello con la testa di taglio. Per l'esecuzione delle operazioni di taglio è quindi sufficiente sistemare l'elemento da sezionare sul piano di lavoro in corrispondenza dei regoli di fermo, con cui viene stabilito il punto e la direzione di taglio. A motore avviato si farà scorrere il gruppo di taglio fino a quando il disco entra in contatto con il pezzo e inizia a inciderlo, mentre il flusso continuo d'acqua garantirà il raffreddamento e la pulizia del disco, ottimizzando il taglio del materiale e convogliando i residui verso la vasca situata sotto il piano di lavoro.
Alcuni modelli possono essere dotati di testa di taglio basculante, che consente una maggiore velocità nell'esecuzione di tagli particolari come scanalature, profili e ritagli. Rispetto alle macchine con regolazione a manovella, la testa di taglio basculante può infatti essere bloccata all'altezza desiderata oppure lasciata libera, per effettuare tagli dall'alto senza avanzamento del carrello.
In tutti i modelli, per eseguire tagli a 45 gradi o sezionamenti con angolo intermedio tra 90 e 45 gradi è sufficiente sbloccare il sistema di supporto delle guide dalla posizione originaria in verticale, inclinandolo lateralmente e bloccandolo nella nuova posizione angolata.

La sicurezza

Data la presenza di acqua durante l'operatività della macchina, è importante che tutte le parti che entrano a diretto contatto con questa siano efficacemente protette tanto contro la corrosione quanto verso eventuali infiltrazioni che potrebbero raggiungere i vari componenti dell'attrezzatura. Gli interruttori di comando per l'avviamento e lo spegnimento vengono quindi posizionati in una scatola a tenuta stagna, mentre il motore è protetto da un interruttore magnetotermico con bobina di minima tensione, con isolamento dell'impianto di categoria Ip 55 o superiore.
Un ulteriore dispositivo di protezione interviene per disinserire automaticamente l'interruttore generale quando si verifica un'interruzione momentanea dell'energia elettrica, così da impedire che, al ritorno della corrente, la macchina possa rimettersi autonomamente in moto, con i conseguenti rischi per l'incolumità dell'operatore. Le segatrici sono inoltre dotate di protezioni di tipo meccanico, fisse o a sollevamento, collocate intorno al disco per evitare eventuali contatti accidentali con l'utensile una volta che questo si trova in movimento.

CONDOR

Pratica, sicura e robusta la segatrice CONDOR Group Praticusè utilizzabile per ogni tipo di lavoro professionale che richieda massima precisione di taglio e garanzie a prova di normative europee. Solida e compatta, viene utilizzata sui cantieri edili per il taglio di materiali lignei; disponibile in due differenti versioni a corrente di rete, da 220 V o 380 V, è progettata per lavorare con dischi di diametro da 315/25 mm, con i quali è in grado di raggiungere una profondità di taglio di 12 mm.

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I tecnici CONDOR, attraverso un dialogo costante con i direttori dei cantieri e i responsabili tecnici, forniscono una consulenza tecnica tesa ad individuare il prodotto o la combinazione di prodotti più adeguata all'esigenza specifica, dando vita a soluzioni tecniche rese fattibili grazie all'attributo della modularità dei sistemi a marchio CONDOR e all'attività continua del reparto Ricerca e Sviluppo.