Strutture di sostegno per il Waterfront

Calcestruzzo dalle forme curve e irregolari. Un’architettura fluida grazie all’utilizzo di casseforme e struttura di puntellazione

Zaha Hadid, celebre progettista anglo-irachena, ha firmato il progetto del nuovo waterfront della città di Salerno, dando vita ad una sorta di terraferma artificiale in costante mediazione tra solido e liquido. “Un’ostrica di luce sospesa tra il cielo e il mare”, così è stata definita la stazione marittima della città di Salerno nata dalla matita di Zaha Hadid. La costruzione ospiterà gli uffici amministrativi, il terminal per i traghetti e quello per le navi da crociera. I passeggeri saranno guidati da un percorso che par te dalla biglietteria del piano inferiore e porta attraverso delle rampe e percorsi scoscesi al piano superiore dove li aspetterà la nave.
Il progetto andrà ad affiancare i già previsti interventi di Ricardo Bofil e Jean Nouvel volti a ridisegnare il waterfront della città. L’opera, avviata nel settembre del 2009 e ormai in fase di ultimazione, inaugurerà una nuova intima relazione tra la città e il lungomare.
Paragonata dallo studio Zaha Hadid Architects ad un’ostrica per il robusto guscio che racchiude la fluida architettura degli elementi all’interno, la costruenda stazione marittima è un’opera assai complessa, che ha richiesto da parte dei responsabili un’attenta analisi delle attrezzature da utilizzare.
Per realizzare la struttura, l’Autorità portuale di Salerno si è affidata ai sistemi di costruzione di Condor, nello specifico alle torri di puntellazione in multidirezionale multicom per il getto dei solai.
L’azienda, specializzata nella produzione e noleggio di casseforme e ponteggi, ha fornito le Torri di puntellazione MC impiegate per le opere in calcestruzzo, in particolare per i getti dei solai dalle forme irregolari.
Vincente, infatti, si è da subito dimostrata la caratteristica flessibilità di questo prodotto, in grado di assecondare naturalmente quella topografia acquatica che, secondo le intenzioni della sua creatrice, deve consentire una continua differenziazione degli spazi.

Le strutture di sostegno “MC” sono state standardizzate per getti con altezza fino a 20 m. Possono essere utilizzate per getti di ponti, viadotti e getti orizzontali in genere. Consentono la formazione di strutture a geometria variabile per getti di solette di rilevante spessore e hanno una modularità verticale e orizzontale di 50 cm. Variabile, anche, da 30 a 50 kN la portata. La movimentazione è resa agevole dall’uso di mensole MC capovolte e di ruote piroettanti.