Il recupero del palazzo Carignano a Torino

L'intervento ha riguardato la ponteggiatura dello storico Palazzo Carignano a Torino, sede del primo Parlamento italiano. Tenendo presente la complessità delle facciate dell'edificio, occorreva un ponteggio che garantisse una particolare funzionalità e che, nonostante la tipologia elaborata dei colonnati, permettesse di intervenire su tutte le facciate.
Il ponteggio multidirezionale Multicom della EDILCOMEC ha consentito di risolvere alcuni problemi legati alle caratteristiche strutturali della costruzione. Particolarmente apprezzate le possibilità di tutelare la pulizia della facciata del manufatto e di lavorare su un piano di lavoro poco limitato.
L'opera provvisoria, realizzata per i lavori di restauro, ha messo in evidenza quelle che sono le caratteristiche legate al sistema di ponteggio multidirezionale Multicom, e cioè un'estrema flessibilità di adattamento alte irregolarità delle facciate nonché una rapidità di montaggio ed un aspetto estetico notevole che ben si adatta ad una piazza salotto come quella dominata da Palazzo Carignano.
Il restauro, date le caratteristiche delta facciata dell'opera servita, richiedeva necessariamente un prodotto che riuscisse a rendere quanto più sicuro e rapido il lavoro. L'altezza del palazzo (40 m), nonché la larghezza (60/70 m), e la serie di balconi, terrazzamenti con colonne portanti di diametro non trascurabile, una serie di aggetti con un ripetersi continuo di cornicioni hanno reso necessario l'utilizzo di tutta la gamma in dotazione al sistema Multicom. Sbalzi da 150/200 cm, un continuo avvicinarsi e allontanarsi alla parete hanno evidenziato la flessibilità del sistema. Da non trascurare la necessità di realizzare passi carrai per i portali d'ingresso con luci fino ad 8 m.
L'utilizzo del ponteggio multidirezionale ha garantito, inoltre, piani di lavoro su vari livelli con sottoponti di sicurezza grazie all'utilizzo di tavole di diversa misura (da 1 a 3 m) e i relativi fermapiedi. L'impresa realizzatrice, abituata ad usare un tradizionale ponteggio a tubo e giunto, ha segnalato un risparmio di tempo di montaggio di circa il 70%.
Il nucleo del sistema modulare è il nodo strutturale, costituito da un dischetto in acciaio ad otto fori, solidale al montante al quale si fissano i relativi correnti, traversi e diagonali mediante una morsa prefessuosa con innesto a cuneo che si blocca con un semplice colpo di martello. Correnti, traversi e diagonali convergono sul dischetto dalle diverse direzioni spaziali e trasmettono sempre lo sforzo massimo al centro del montante. In tal modo il sistema, oltre a permettere direzioni polivalenti, garantisce una rigidità, una stabilità strutturale e un'alta capacità di portata pur con un numero ridotto di pezzi.
Il sistema è costruito con acciaio di qualità ad alta resistenza ed è protetto da un trattamento di zincatura a caldo che lo rende resistente alla corrosione per lungo tempo, evitandone la conseguente manutenzione ordinaria.
Garantisce un alto grado di protezione degli addetti ai lavori ed è omologato e certificato secondo la normativa italiana ed europea.